Un Po’ Di Film

Bentornati cari lettori, in questo nostro nuovo articolo abbiamo pensato di consigliare qualche interessante film da poter vedere da soli o in compagnia!

The Wolf of Wall Street

The Wolf of Wall Street è una commedia che si mischia con il genere drammatico e tratta la storia
di un giovane ragazzo americano che, bramoso di diventare milionario, si fa strada nel mondo dei
broker arrivando anche ad aprire una propria azienda azionaria. Il film diretto da Martin Scorzese e
si ispira alla reale storia di Jordan Belfort, qui interpretato da Leonardo Di Caprio.
TRAMA:
Jordan Belfort è un giovane americano alle prese con il sogno della sua vita: diventare ricco. Per
farlo si affida alla professione di broker nel mercato azionario. La sua intraprendenza e la sua
bravura con le parole lo porteranno sempre più in alto fino alla fondazione di una sua azienda, la
Statton Oakmont, che, sebbene sia basata su truffe e azioni illegali, gli consente di guadagnare
cifre esorbitanti. Diventando sempre più grande, la sua società entra nel mirino dell’FBI che indaga
costantemente sui metodi utilizzati da Jordan e i suoi soci. A peggiorare la sua situazione c’è la vita
sregolata all’insegna di alcool e droga che il protagonista vive dentro e fuori dal lavoro.
RECENSIONE:
Il film è narrato direttamente dalla voce fuori campo di Jordan Belfort, che racconta la sua storia
dai primi anni di lavoro. La cosa più interessante di questa storia è senza dubbio il fatto che sia
reale. Si ispira infatti al libro scritto da Jordan Belfort che ha anche collaborato per la creazione
della pellicola.
Pur non essendo prettamente il suo scopo, questo film è capace di strappare molteplici risate. Il
carattere esuberante del protagonista e dei suoi amici e il loro modo di approcciarsi alla vita e al
lavoro, fanno sì che si vengano a creare situazioni e scene molto divertenti, tra cui una discussione
sul tavolo delle riunioni dell’azienda nella quale i soci cercano di assoldare dei nani disposti a farsi
lanciare dai dipendenti contro un enorme bersaglio. Inoltre il loro stile di vita basato sull’abuso di
alcolici e sostanze stupefacenti, per quanto sia immorale e sbagliato, collabora nel creare delle
situazioni esilaranti.
Un’altra caratteristica che, dal mio punto di vista, rende questo film un capolavoro, sono i dialoghi.
Capita spesso che nei film o nelle serie TV essi risultino rigidi ed irrealistici. Qui possiamo invece
trovare dei dialoghi naturali che fanno sembrare ogni scena molto reale e fanno spesso
dimenticare allo spettatore che sta guardando un film, ma lo fanno sentire parte della situazione.
In conclusione il film risulta interessante e molto avvincente per tutta la sua durata e non è mai
impegnativo e pesante da guardare grazie alle tante scene divertenti che spezzano la storia
principale.

In primo piano Jordan Belfort interpretato da Leonardo di Caprio

Come far perdere la testa al capo

Come far perdere la testa al capo è un film di genere commedia, sentimentale del 2018, diretto da Claire Scanlon, con Zoey Deutch e Glen Powell della durata di 105 minuti.

TRAMA

Harper e Charlie, i due protagonisti, sono sfruttati dai loro capi capricciosi. Harper lavora per Kirsten, ex giornalista a capo di un impero mediatico, che la tratta come la sua tuttofare e la sottopone a richieste assurde. Charlie, invece, lavora per Rick, un uomo arrogante senza il minimo rispetto per lui. Un giorno i due assistenti sottopagati, lavorando nello stesso edificio, si incontrano per caso e si rendono conto che la loro situazione è molto simile: entrambi i capi lavorano fino a tarda sera nei loro uffici, sono repressi e stressano con la loro infelicità anche i loro dipendenti. Ai due protagonisti viene allora la brillante idea di farli incontrare e farli innamorare, sperando che una relazione sentimentale li renda meno tesi e meno stressanti nei loro confronti. Per la realizzazione di questo piano però vengono travolti da alcuni imprevisti…

RECENSIONE

È un film divertente e spensierato, con una comicità e dei personaggi che rendono la visione uno svago quotidiano. In questo film viene rappresentata la società costituita dalle persone sui gradini più bassi della scala economica che sono esasperate dai maltrattamenti che subiscono, e le persone sui gradini più alti che sono ossessionate dal denaro e dal successo.

Hachiko

HACHIKO – Il tuo migliore amico
GENERE: drammatico
Anno: 2009
Durata: 93 minuti

TRAMA:
Parker Wilson è un professore di musica che fa il pendolare per andare e tornare dal lavoro. Una sera,
arrivando in stazione, trova un cucciolo di akita smarrito e decide di portarlo a casa per accudirlo, in attesa
che il padrone venga a reclamarlo. Sulla medaglietta che porta c’è un ideogramma che, tradotto, risulta
come “Hachi”, cioè “otto” in giapponese, quindi Parker decide di battezzare il cane Hachi.
Hachi lega profondamente con il padrone Parker, al punto che arriva ad accompagnarlo ogni mattina alla
stazione per poi tornarvi alle cinque del pomeriggio, orario in cui solitamente il professore rientra dal
lavoro, per accoglierlo.
Una mattina Hachi si comporta in modo particolare, come se volesse convincere il padrone a non andare al
lavoro, rifiutandosi di seguirlo verso la stazione. Nonostante questi segnali, il professore prende comunque
il treno, sotto lo sguardo preoccupato del cane. Quello stesso giorno, durante una lezione in aula, Parker è
colto da un malore e muore. Hachi, come ogni giorno, si reca alla stazione all’orario in cui solitamente il suo
padrone arrivava, ma egli non si manifesta ed il cane lo attende invano; è il genero di Parker a riportare
Hachi a casa, a sera ormai inoltrata. Andy, la figlia di Parker, e suo marito Michael decidono di tenere Hachi
nella loro casa, con il loro figlio appena nato, ma alla prima occasione il cane scappa e ritorna alla stazione.
Andy capisce quindi che non può trattenerlo e lo lascia libero di fare quello che “deve”.
Hachi continua a recarsi ogni giorno alla stazione, attendendo invano l’arrivo di Parker, e con il passare del
tempo viene notato dai frequentatori dello scalo ferroviario, pendolari, ferrovieri e negozianti locali, che lo
nutrono e se ne prendono cura. La figura di Hachi inizia ad attirare l’attenzione dei media e la sua storia fa il
giro del paese. Dopo 10 anni Hachi è ormai vecchio e malconcio ma continua a farsi vedere in stazione in
attesa di Parker. Il tempo continua a scorrere e un giorno Hachi guarda la porta della stazione, stanco e
ormai in procinto di morire. Nei suoi ultimi istanti rivede la sua vita con Parker, prima di esalare l’ultimo
respiro; in una commovente scena finale, cane e padrone si incontrano nuovamente nel mondo
ultraterreno.

RECENSIONE: Se siete amanti delle storie vere e, in particolare, degli animali, questo film fa al caso vostro. È
infatti una storia emozionante che mostra quanto un cane, o più in generale un animale, possa essere
fedele al proprio padrone, fino alla morte. Purtroppo è una storia molto triste e commovente, ma la
straordinarietà del suo piccolo protagonista a quattro zampe costituisce sicuramente un buon motivo per
guardarlo. Buona visione!

Statua di Hachiko situata alla stazione shibuya

Deadpool

TRAMA: Un giorno, dopo aver minacciato su commissione uno stalker, Wade si reca nel losco pub per sicari che
frequenta di solito, gestito dall’amico Weasel: qui si organizza periodicamente una lotteria, chiamata dead
pool, in cui si scommette su chi sarà il prossimo a morire. Quella stessa sera, Wade incontra una ragazza,
Vanessa. Tra i due il colpo di fulmine è immediato, tanto che sboccia in un amore reciproco, nella
convivenza e, infine, nella proposta di matrimonio di Wade; tuttavia, dopo aver ricevuto il fatidico sì, l’uomo
ha un malore improvviso che lo fa stramazzare a terra.
Le analisi mediche rivelano che è affetto da un cancro terminale. Vanessa non vuole arrendersi e cerca di
stargli ancora più vicino, ma Wade è distrutto e senza più alcuna speranza. Al pub di Weasel incontra un
misterioso avventore che si presenta come un “reclutatore” e afferma di essere in grado non solo di farlo
guarire dal cancro, ma addirittura di donargli poteri sovrumani: trasformarlo in un supereroe. Wade non dà
alcun credito all’uomo, da cui si congeda, ma poi, per un ripensamento, decide di tentare quest’ultima risorsa,
abbandonando Vanessa nel cuore della notte.
Il laboratorio medico in cui viene portato è gestito dallo spietato medico inglese Francis Freeman (noto con
lo pseudonimo Ajax) e dalla sua tirapiedi Angel Dust. Ajax stesso è un mutante, dai riflessi aumentati e in
grado di non provare alcun dolore ma, di conseguenza, non prova più alcuna emozione. In seguito alla
tortura estrema in Wade si risveglia il gene mutante, che gli conferisce uno straordinario fattore rigenerante,
guarendolo così dal cancro, ma deturpandogli orribilmente l’aspetto.
Tornato libero, Wade decide di stare alla larga da Vanessa per il suo aspetto e inizia a dare la caccia ai
membri dell’organizzazione di Francis per trovare quest’ultimo, in modo che possa farlo tornare al suo
aspetto originario.
Qui la storia torna al presente, con l’arrivo di due X-Men, Colosso e Testata Mutante Negasonica, che
intendono reclutare Deadpool per “redimerlo”, anche se a quest’ultimo non interessa. Nella discussione,
Francis che era stato catturato, riesce a fuggire. Nel mentre, Francis, che nello scontro precedente ha scoperto
chi si celasse sotto la maschera di Deadpool, giunge al locale di Weasel e scopre una sua fotografia
istantanea con Vanessa, che decide di usare per stanarlo; il barista avverte immediatamente l’amico e i due
raggiungono il night club dove la ragazza lavora, ma Wade, certo che il suo nuovo aspetto la spaventerà, ha
un momento di esitazione, che ne causa il rapimento.
Deadpool allora, si reca nel covo dell’organizzazione dove abbatte Francis, lasciato agonizzante al suolo.
Sotto ordine di Wade di rimettergli a posto la faccia, il mutante inglese, come ultima, estrema provocazione,
ribatte sprezzante di aver sempre mentito sul potergli restituire l’aspetto originale.
Accecato dall’ira, Wade sfodera la pistola e la punta addosso al volto di Francis e spara in faccia al suo
nemico, Wade ritrova pace nell’amore di Vanessa che, sebbene irata dal comportamento del ragazzo, non ha
mai smesso di amarlo e che accetta anche il suo nuovo aspetto.


RECENSIONE: In questo film troviamo l’eroe più sfacciato che senza alcun problema si rivolge direttamente allo spettatore infrangendo la quarta parete; Certo la storia è un po’ fiacca e gli effetti speciali non un gran chè (escluso
Colosso), ma non è nulla di grave, se paragonato ai veri punti di forza del film, ossia innovazione nel genere
e battute spassosissime, anche se fruibili solo ai veri appassionati (sono sicuro che a parte del pubblico
d’occasione siano sfuggite almeno la metà di esse). La quarta parete viene infranta di continuo, ma questo è
uno dei pochi casi in cui la cosa non rovina la “magia” dell’illusione filmica.
Un film fresco e che prende in giro tutto e tutti senza mai scadere nel banale e nel gratuito.
Tanti i temi trattati, ma in modo del tutto diverso dai soliti clichè.

In primo piano Deadpool