La caccia alla balena e ai grandi cetacei ha un’origine molto antica, ma si è sviluppata soprattutto dal XVI secolo nell’oceano Atlantico e dal XIX secolo nell’oceano Pacifico.

Oggi, viene praticata con navi di grandi dimensioni che lanciano in mare scialuppe o piccole imbarcazioni che si avvicinano al cetaceo e lo colpiscono con un arpione. Dopo l’uccisione il cetaceo viene portato alla baleniera e lì si procederà con la lavorazione.

Negli tempi antichi, il metodo di caccia più conosciuto consisteva nello spingere le balene a riva: l’operazione veniva eseguita facendo navigare le piccole barche tra la balena e il mare aperto, cercando di spaventarla con rumori oppure con lance e frecce.
Nel corso dei secoli, la maggior parte delle specie di balene sono state cacciate per l’olio, la carne, i fanoni e l’ambra grigia. Si è arrivati alle soglie del XX secolo con un reale rischio di estinzione dei cetacei, a causa della caccia. Varie nazioni tentarono negli anni 30 di regolamentare l’industria baleniera e nel 1946 venne fondata la commissione internazionale per la caccia alle balene(IWC) che nel 1986 introdusse una moratoria sulla caccia alla balena.
Oggi, nonostante i limiti imposta dalla commissione, le nazioni che praticano ancora la caccia sono la Norvegia, l’Islanda e il Giappone; da notare nel 2007 il Giappone ha rinunciato alla caccia alle specie a rischio di estinzione, ma solo pochi anni dopo, nel 2019, la caccia alle balene per scopi commerciali venne nuovamente legalizzata, dopo il ritiro del paese dalla Commissione Internazionale nel 2018.
La caccia alle balene è l’argomento di uno dei classici della letteratura americana, Moby Dick di Herman Melville, il quale parla del viaggio della baleniera Pequod, comandata dal capitano Achab a caccia di balene e capodogli, in particolare dell’enorme balena bianca che dà proprio il titolo del romanzo, e verso la quale Achab nutre una smisurata sete di vendetta. Oltre alle scene di caccia, nel romanzo si affronta il dilemma dell’ignoto, del senso di speranza e della possibilità di riscattarsi che si può presentare da un momento all’altro.

