Papere fasciste e come liberarsene

Papere fasciste e come liberarsene

La propaganda, strumento utilizzato da tutti i nostri carissimi politici, può assumere molte forme, e una di queste è l’animazione. In particolare negli Stati Uniti questa relativamente recente invenzione (datata al 1892 per mano di Charles-Émile Reynaud) si dimostrò estremamente utile, specialmente perché permetteva di condizionare l’opinione pubblica fin dai più piccoli. Questo nuovo strumento, seppure progettato per il grande schermo, si trasferì ben presto sulla neonata televisione (che con il boom economico del secondo dopoguerra divenne praticamente un bene di consumo primario per tutte le famiglie americane). Negli anni ‘20 fecero la loro comparsa quelle aziende che ancora oggi detengono il primato  in questo mercato: la Walt Disney Company, la Warner Brothers Incorporation e la Metro-Goldwyn-Mayer. Tutte e tre, chi prima chi dopo, vennero contattate (o costrette) dal governo degli Stati Uniti per dare il proprio contributo a sollevare il morale dei soldati e l’opinione pubblica riguardo al conflitto.

Fra le tante, è impossibile non menzionare le seguenti:

  • The Ducktators (Warner Bros., 1942): In questo corto veniamo catapultati in una fattoria in cui compare un uovo puzzolente, da cui esce l’anatra Adolf Duckler. Duckler cresce, e si allea con l’oca Benito Goosolini e l’anatra Hiducki Tojo per conquistare la fattoria. La colomba della pace (caricatura di Franklin Delano Roosevelt) tenta invano di sedare il conflitto con il dialogo, e quindi decide di intervenire ed eliminare i tre pennuti autoritari. 
  • BlitzWolf (MGM, 1942): Una particolare rivisitazione della favola di Halliwell-Phillipps dei tre porcellini dove vediamo il malefico Adolf Lupo tentare di conquistare la Pigmania, venendo però spedito all’Inferno dall’artiglieria del Sergente Pork.
  • Private Snafu (Dr. Seuss, 1942): Un insieme di brevi filmati in cui vediamo il soldato semplice Snafu (nome derivante da un sistema statunitense di codici da 5 lettere per velocizzare la comunicazione, in cui SNAFU è “Situation normal, all fucked up”, ovvero “Situazione normale, è tutto fottuto”) rappresentare ai soldati i comportamenti e le azioni inappropriate, seppure più avanti divenne una semplice fonte di intrattenimento (mantenendo però gli stereotipi razzisti, le parziali nudità e le imprecazioni).
  • Der Fuehrer’s Face (Disney, 1943-1946): Questo corto, che valse alla Disney l’Oscar al miglior cortometraggio animato del 1943, ci mostra la vita di Paperino nella Germania nazista. Il nostro tanto amato papero vive in condizioni di povertà assoluta, costretto a lavorare 48 ore al giorno in una fabbrica stracolma di propaganda nazista. Alla fine il nostro Paperino scopre che era solo un incubo (probabilmente PTSD) e ringrazia di essere al sicuro negli Stati Uniti .