C’è una parola, nell’articolo 11 della nostra Costituzione, che pesa più delle altre: ripudia. Non dice ‘evita’, non dice ‘sconsiglia’. Dice che l’Italia rifiuta la guerra come strumento di offesa.
“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

La nostra scuola, L’I.I.S. Guido monaco di Pomposa, come in precedenza anche il Comune di Codigoro, ha deciso di dare voce a questo articolo aderendo alla campagna di Emergency “Questa scuola R1PUD1A la guerra”, sottolineando ancora di più l’importanza di queste parole in un’epoca dove i conflitti e le guerre si protraggono e la cooperazione internazionale fatica ad affermarsi.
Emergency è un’associazione umanitaria fondata il 15 maggio 1994 a Milano da Gino Strada e dalla moglie Teresa Sarti, con lo scopo di aiutare le vittime civili delle guerre e della povertà.
Fin dalla sua fondazione, Emergency ha operato in numerosi Paesi colpiti da conflitti, come Afghanistan, Iraq, Sudan e molti altri, costruendo ospedali, centri chirurgici, centri pediatrici e posti di primo soccorso.

L’associazione si basa su un principio fondamentale: la sanità è un diritto umano universale e deve essere garantita a tutti, senza discriminazioni. Per questo ha sviluppato strutture come il New Life Support, unità mobili su nave equipaggiate per fornire cure intensive e assistenza medica anche nelle acque internazionali, dove spesso i governi hanno deciso di non intervenire per aiutare chi ha bisogno.
Parallelamente, Emergency si è impegnata anche nella campagna che ha portato l’Italia a mettere al bando le mine antiuomo, armi che continuano a colpire civili innocenti anche molti anni dopo la fine dei conflitti.

Ripudiare la guerra non significa solo scriverlo su un foglio di carta, ma agire ogni giorno per proteggere la vita, promuovere la pace e costruire solidarietà.
La nostra scuola, insieme a Emergency, ci ricorda che anche noi possiamo fare la differenza, scegliendo di dire no alla violenza e sì alla cooperazione tra i popoli.
