Il simbolo della festa della donna: perché proprio le mimose?

Il simbolo della festa della donna: perché proprio le mimose?

La prima festa della donna

La prima Giornata internazionale della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909, negli Stati Uniti, come frutto di movimenti femministi. Tuttavia fu solo nel 1921, alla Seconda Conferenza delle donne comuniste a Mosca, che fu fissata la data dell’8 marzo come un giorno universale per tutti i paesi. Un anniversario che è stato designato dall’ONU negli anni ’70 come “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale” e che in Italia è commemorato con la distribuzione di un profumato ramo di mimosa.

Italia: un paese unico!

Nonostante ciò, questa tradizione non è condivisa da tutte le nazioni: mentre l’usanza di regalare fiori alle donne l’8 marzo è popolare in altri paesi, le mimose sono associate solo a questa giornata e all’emancipazione delle donne in Italia. Un’usanza che risale agli anni successivi alla seconda guerra mondiale e che ora viene criticata da molti per la sua perdita di valenza simbolica. Fu Luigi Longo del Partito Comunista Italiano che nel 1946 propose la scelta di un fiore da offrire come gesto di rispetto per le donne, che in quell’anno si erano guadagnate, tra l’altro, anche il diritto di voto. 

Perché la mimosa?

Rita Montagnana e Teresa Mattei, sostenitrici dell’uguaglianza di genere, che all’epoca furono elette all’Assemblea Costituente, avrebbero proposto la mimosa. Qualcuno suggerì di utilizzare la violetta, come si faceva in Francia, ma la proposta fu respinta perché la violetta era un fiore troppo raro e costoso per l’Italia, soprattutto in un periodo in cui la guerra era appena finita e l’economia era allo sbando. C’erano altri che hanno suggerito l’orchidea, ma alla fine la mimosa ha vinto tra tutti i fiori di stagione che sbocciano verso la fine dell’inverno, quando la primavera non è ancora arrivata.

“Un fiore povero e facile da individuare anche in campagna”, commenta allora Teresa Mattei, carico di significato, con la sua natura viva e felice e la sua perseveranza, che gli permette di sbocciare anche in situazioni avverse con tenacia mista a delicatezza, proprio come le nostre donne.