Pasticcio e Panpepato…tradizione fra i banchi del Polo

Ma chi l’ha detto che a scuola si studia soltanto?!

Oggi abbiamo deciso di dare sfogo alla nostra passione culinaria, riportando in scena alcuni piatti della nostra tradizione locale e proponendoli ai lettori più golosi…

IL PANPEPATO

Il Panpepato è uno dei dolci tipici del nostro territorio, in particolare della provincia di Ferrara. Stando ad alcune fonti storiche, il suo nome deriva da “pan del Papa”, in quanto pare fu preparato per la prima volta in occasione di una visita del Pontefice. Altre fonti attestano che per la prima volta furono le monache ferraresi del Cinquecento a preparare questa golosa cupola di cioccolato come dolce da offrire ai nobili della città e ai prelati in concomitanza delle Feste.

La sua forma ricorda quella di uno zuccotto ed è caratterizzato da un impasto molto saporito, arricchito con il cioccolato, le mandorle e spezie. La copertura di cioccolato fondente rende il dolce ancora più goloso. Ogni famiglia che lo prepara ha la sua variante: c’è chi aggiunge la noce moscata, i chiodi di garofano, il cioccolato fondente direttamente all’impasto… Non sono inoltre rari i casi di panpepati preparati con l’aggiunta di caffè e liquore.

NOI LO FACCIAMO COSÌ…

  • 300 gr di miele;
  • 350 gr di farina;
  • 450 gr tra nocciole, mandorle e noci sgusciate;
  • 150 gr di cioccolato fondente;
  • 150 gr di canditi (se graditi);
  • spezie varie, tra cui cannella in polvere, pepe nero, chiodi di garofano, noce moscata.

PREPARAZIONE

Ridurre a piccoli pezzi mandorle, noci e nocciole e aggiungere le spezie.
Sciogliere quindi il cioccolato a bagnomaria e unirlo al composto precedentemente ottenuto, mescolando con cura, fino a raggiungere una consistenza omogenea.
Scaldare il miele fino a renderlo fluido e aggiungerlo all’impasto assieme alla farina, quindi mescolare energicamente.
Lavorare con le mani l’impasto e dargli la forma di una semisfera, dividendolo in tante parti in base alle dimensioni desiderate (indicativamente due con queste quantità).
Cuocere in forno per 25 minuti circa a 170° C.

Il panpepato si conserva anche per tre settimane… a patto che non lo mangiate tutto subito!

IL PASTICCIO FERRARESE

Al pastìz” in dialetto locale, o più comunemente conosciuto come “pasticcio di maccheroni”, è uno dei primi piatti tipici del nostro territorio.
Il nome lascia trasparire che si tratta di un insieme di ingredienti mescolati tra loro; ciò che lo contraddistingue dai classici primi piatti della tradizione è l’accostamento di sapori dolci e salati racchiusi in una cupola di pasta frolla.

GUIDA ALLA PREPARAZIONE

Riportiamo di seguito una semplice ricetta che consente di preparare un pasticcio per quattro persone; richiede un tempo di realizzazione di circa 50 minuti più un tempo di cottura di circa 60 minuti.

  • 870 g di farina;
  • 300 g di zucchero;
  • 500 g di burro;
  • 2 uova intere + 1 tuorlo;
  • 1 carota, 1 cipollotto e 1 costa di sedano;
  • 300 g di carne macinata (vitello + maiale) ;
  • 1 l di latte;
  • 150 g di panna;
  • 400 g di maccheroni;
  • parmigiano reggiano grattugiato q.b.;
  • PER I PIÚ GOLOSI: un cucchiaino di tartufo.

Per prima cosa occorre realizzare l’involucro di pasta frolla che conterrà il goloso ripieno. Impastare dunque tutti gli ingredienti necessari, avvolgere l’impasto ottenuto con della pellicola trasparente e lasciare riposare in frigorifero per qualche ora.
Nel frattempo preparare un classico ragù di carne ed una besciamella morbida che andranno a condire la pasta cotta, lasciata un po’ al dente. Insaporire il tutto con abbondante parmigiano e tartufo e riporlo all’interno della pasta frolla, dando la classica forma di una cupola. Spennellare la superficie con un tuorlo d’uovo ed infornare.

La nostra redazione non può ora che augurarvi Buon Appetito!

Giorgia Ossi, IV A L.L.
Rossella Puller, IV A L.L.