Testimonianze da quarantena

Come il COVID ha influito sulle nostre vite: il punto di vista degli studenti della redazione del giornalino del Polocodigoro.

“È proprio vero: sembra che la vita si diverta a metterci di fronte a degli ostacoli, alcuni dei quali ci appaiono insormontabili. Altri invece abbastanza semplici da superare. 
Quello che stiamo vivendo, però, ci vede coinvolti tutti, uno ad uno, senza più alcuna distinzione. 
Non è un problema comune, simile ai precedenti, è qualcosa di grande, quasi mostruoso, di cui ancora non percepisco la fine. 
Ci ha colto impreparati, ci ha visti indifesi e spaventati, increduli di fronte a cotanta tragedia e impeto. Ha portato morte, disperazione, cambiamento; ma anche solidarietà tra uomini che non pensavano di avere così tante cose in comune, come la solidarietà l’uno verso l’altro. 

Io, come molte altre persone nel mondo ho una mamma che lavora in prima linea in questa tragedia: ore e ore in ospedale a dare conforto a persone che piano piano abbracciano la morte senza nessun caro al loro fianco. Gente che invece esce dall’abbraccio della morte per tornare a casa dopo un lungo periodo per poter riabbracciare quella famiglia che tutti abbiamo riscoperto.
Questo lato umano, penso, è una delle cose più importanti in questa esperienza.
Ho riscoperto il valore della semplicità della vita, dell’amore per una famiglia che prima a stento vedevo per via dei mille impegni, dal lavoro, alla scuola. Assieme all’amicizia, compagni che non vedo da quell’ultimo giorno di scuola che non doveva essere l’ultimo.


Mi manca ballare, fare una passeggiata al mare, guardare tramonti e mangiare un semplice hamburger. Mi manca il gelato al parco all’insegna dei gossip. Persino vedere la mia antipatica vicina che mi sgrida sempre per la musica troppo alta e che adesso non si azzarda neanche a mettere il naso fuori dalla finestra.
Tutto questo porterà ad un nuovo inizio nel mondo e nelle singole persone, porterà ad una nuova concezione della vita e ad una solidarietà diversa, ad una nuova concezione del noi.”

Andrea Zanforlin IV C L.S.U.

“L’emergenza da Covid-19 è una situazione che nessuno di noi si sarebbe mai aspettato e che ha cambiato le nostre vite, per lo più in modo negativo.
Questo che stiamo vivendo è un periodo difficile, che non dimenticheremo mai…
Nel giro di poco tempo ci siamo ritrovati senza alcuna libertà e, penso, ci abbia fatto capire quanto fossimo fortunati; ci mancano le nostre abitudini, dal semplice uscire dal cancello di casa, ai pomeriggi con gli amici, dal far visita a parenti lontani ad una passeggiata al mare.


Ora tutte queste cose a cui prima eravamo abituati ci sembrano una realtà lontana.
Io penso che, quando tutto questo finirà, le persone saranno diverse; tornare alla normalità sarà bellissimo, ma anche strano; persino un semplice giro in macchina avrà un sapore diverso, saremo forse più consapevoli che tutto ciò che abbiamo oggi potremmo non averlo domani. Per questo penso che daremo più valore a ciò che prima ci sembrava scontato, come l’amicizia, la libertà o semplicemente il calore di un abbraccio.” 

Giada Chierici IV C L.S.U.

“Durante questo periodo ho avuto modo di riflettere molto su tutto quello che l’emergenza mi ha impedito di fare.
A malincuore ho dovuto abbandonare il mio tanto desiderato viaggio nella capitale che non vedevo l’ora di fare. Avevo risparmiato un bel gruzzoletto di mance da utilizzare, avevo una grandissima voglia di viaggiare e di fare questa nuova esperienza in modo autonomo lontano dalla mia quotidianità.

Oltre a questo avevo in programma, come la maggior parte dei miei coetanei, di poter affrontare l’agognato esame della patente per il quale mi preparavo da mesi e per il quale dovrò attendere ancora un po’.
La chiusura forzata delle scuole mi ha impedito di concludere una bella esperienza quale l’”Alternanza Scuola-Lavoro”; mi stavo entusiasmando nel potermi finalmente approcciare con il mondo lavorativo degli adulti.

Irene Arlotti IV C L.S.U.

Io, Giorgia Bertarelli volevo esprimere il mio punto di vista riguardo a questa situazione, dovuta al Covid-19.
Questo virus ha cambiato il nostro vivere in pochissimo tempo, in quanto eravamo abituati ad avere libertà che in questo periodo ci sono state ristrette. La scuola per esempio… in questo periodo stiamo assistendo a lezioni a distanza, inizialmente viste da noi studenti con positività ma poi hanno causato problemi in quanto una lezione al computer è molto più complicata da seguire rispetto ad una lezione in classe.

Per quanto riguarda anche la vita privata, io sono una giocatrice di beach tennis, ho uno sponsor e faccio molti tornei e con questa epidemia tutto è cambiato, ed è risultato difficoltoso. Con la seconda fase del 4 maggio sono cambiate un po’ di cose, e ho deciso insieme a mio papà (molto appassionato anche lui) di fare un campo nel mio giardino in modo da allenarmi e sperando che tutto questo finisca e si ritorni alla “normalità”.
Come tanti genitori che lavorano in luoghi pericolosi in questo periodo, mio papà lavora in un supermercato e ha molte probabilità di prendere questo virus e attaccarlo a tutti noi.

Tutta questa situazione ci ha fatto capire l’importanza della libertà, della salute, della nostra famiglia, dei nostri amici… io per esempio ho avuto la fortuna di abitare al piano sopra dei miei nonni quindi potevo vederli sempre, anche se con tanta paura di attaccare qualcosa. Ma allo stesso tempo ho avuto la sfortuna di non aver visto mia sorella per ben due mesi e ciò ha fatto stare male me e tutti noi della famiglia, perché eravamo abituati a vederla molto spesso anche se abita in un altro comune, ma anche il mio fidanzato che per fortuna lo vedo almeno in videochiamata. Ho capito veramente quanto tengo alla mia famiglia, al mio fidanzato e a tutte le persone che mi sono sempre accanto!

Giorgia Bertarelli IV C L.S.U.

“Questa esperienza è una di quelle che si ricordano per tutta la vita e che lasciano un segno. Di colpo la vita è stata stravolta senza dare alcun preavviso o avvertimento. Questa è una situazione difficile che ognuno di noi sta cercando di superare al meglio. La quarantena ci ha costretti a stare chiusi in casa senza possibilità di spostarsi per fare una semplice passeggiata o una chiacchierata al parco con gli amici. In un attimo ho creduto di aver perso il contatto con tutto e con tutti, ma in realtà questa situazione mi ha fatto crescere.

Mi ha permesso di conoscere meglio me stessa, soprattutto le mie fragilità e debolezze. Stando chiusa in casa ho capito il valore del tempo e delle piccole parole. Ho compreso come il tempo sia prezioso, e come debba essere vissuto al meglio, in ogni momento. In questo periodo ho riscoperto dei lati del mio carattere che non esprimevo da tempo e questo mi ha reso più consapevole e responsabile.”

Ilaria Stoppa IV C L.S.U.